I volontari di AiCS Centro Europa e Ucraina in Ucraina nel giorno dell'attacco a Kiev: nella spedizione del 25 aprile, doni all'orfanotrofio del Don Bosco


Siamo in Ucraina per l'ennesima missione umanitaria, quella che ci consentiva di portare tantissimi prodotti che il grande cuore della ditta italiana Kometa, voleva far giungere per l'orfanotrofio del Don Bosco. La notte venivamo svegliati da un lungo allarme che echeggiava a Leopoli, la mappa di allerta sul telefono indicava un attacco in tutto il paese. La mattina ci svegliavamo con la triste notizia che il Paese aveva vissuto, una delle notti più buie nella storia recente della sua guerra. I missili e i droni di Mosca tornavano a colpire la capitale Kiev come non accadeva da tempo, si contavano 9 morti (poi saliti a 12, ndr) tra cui un ragazzo di 17 anni e tantissimi feriti.

Eravamo giunti a Leopoli per l'ennesima missione umanitaria, ma pure per realizzare un progetto che era nella mente e nel cuore da tempo, per cui questo giorno diventava quello migliore per parlare di solidarietà e Pace per questo martoriato Paese. Nella scuola 73 posavamo un albero dedicato alla Pace, corredato da tegole che normalmente proteggono le case, ma questa volta dipinte dall'artista M. Grazia Musolino, venivano poste intorno alla pianta, avranno il compito di descrivere come questo laterizio può spezzarsi ma non piegarsi, come sta avvenendo per il popolo ucraino.

Ai decori all'albero pure una poesia dell'artista Marco Veronese ed una foto con la preghiera di S.S. Papa Francesco, un messaggio speciale che lo scorso anno, nello stesso periodo pasquale, il S. P. ospitando una delegazione di bambini ucraini accompagnati da questa stessa AiCS, venne recitata dal sagrato di Piazza S. Pietro in favore dell'Ucraina.

Da subito tanti i messaggi recapitati dai bambini italiani di AiCS e dai coetanei  ucraini di varie scuole, si aggiungono in occasione dell'evento, tutti recavano lo stesso messaggio di Pace e amore per il martoriato popolo ucraino.

La giovane pianta, posta dietro la statua della Vergine Maria, veniva benedetta da Padre Ivan, a lei il compito di far crescere negli anni i suoi rami per dare sempre più spazio ai messaggi di vicinanza e far crescere la voglia di Pace che tutto il mondo si auspica.

Come in ogni occasione, anche questo progetto si concludeva con le canzoni italiane di Cristian che, come nelle precedenti occasioni, portava solidarietà ai suoi giovani coetanei, nei teatri delle scuole.

Mai data più appropriata, quale quella della festa della Liberazione per l'Italia che, in quello stesso giorno, si toglieva il peso del nazifascismo, per invocare la liberazione per questo Popolo.

Il Responsabile AiCS Casa Italia di Leopoli, Giovanni Colosimo




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